E se la carenza di ferro fosse semplicemente legata ad un alterato metabolismo?

IlTired-Woman-at-Computer-for-Blog metabolismo del ferro costituisce un circuito chiuso e in situazioni fisiologiche solo piccole quantità di questo ione sono rese disponibili per l’organismo grazie all’interazione di numerose proteine, tra cui ferritina, transferrina, recettore della transferrina, proteina di trasporto dei metalli bivalenti (DMT1), citocromo b, ferroportina, efestina, epcidina e lattoferrina.

 

La lattoferrina è una glicoproteina naturale della famiglia delle transferrine, sintetizzata dalle ghiandole esocrine e dai neutrofili nei siti di infezione e d’infiammazione. È presente nelle secrezioni umane quali lacrime, saliva, liquido seminale, secrezioni vaginali, latte materno e colostro (1), dove raggiunge la massima concentrazione di 12 mg/mL (2).

 

 

Come la transferrina, la lattoferrina è una proteina in grado di chelare con alta affinità due ioni ferrici per molecola. Grazie alla sua capacità di sottrarre il ferro non legato dai fluidi corporei e dalle aree di flogosi, mantiene la concentrazione di ferro a livelli fisiologici, diminuendo la disponibilità di ioni ferrici per i microrganismi ed evitando la formazione di radicali tossici dell’ossigeno. Per tale motivo, la lattoferrina è considerata uno tra i più importanti fattori dell’immunità naturale non anticorpale ed è storicamente associata a un’attività antimicrobica (3, 4).

Di più recente acquisizione è il ruolo che la lattoferrina svolge nell’ambito dei complessi meccanismi che regolano l’omeostasi del ferro: modulando l’attività delle proteine di membrana regolatrici del passaggio del ferro dai tessuti al sangue, la lattoferrina facilita il ritorno a valori fisiologici del ferro sierico totale e della ferritina, con conseguente normalizzazione dei valori di emoglobina e di globuli rossi (2).

 

Modalità di assunzione

Come riportato nel foglietto illustrativo, è importante assumere Lattoglobina, 1 capsula 2 volte al giorno, lontano dai pasti per evitare la sua degradazione a causa dell’elevata acidità gastrica (2).

 

REFERENZE BIBLIOGRAFICHE

1. Superti F. et al., (2008). Structure and activity of lactoferrin. A multi-functional protective agent for human health. In: Iron Metabolism and Disease, Hendrik Fuchs Editor, Chapter 8.

2. Valenti P. et al., (2008). La lattoferrina per os, un’importante alternativa priva di effetti indesiderati, nella prevenzione e trattamento dell’ipoferremia ed anemia da carenza di ferro in gravidanza. Riv It Ost Gin, 17, pp. 783-790.

3. Brock J.H., (2002). The physiology of lactoferrin. Biochem Cell Biol, 80, pp. 1-6.

4. Valenti P., Antonini G.A., (2005). Lactoferrin: an important host defence against microbial and viral attack. Cell Mol Life Sci, 62 (22), pp. 2576-2587.

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