Lattoferrina bovina: un possibile aiuto contro la candidosi

Lattoferrina bovina - un possibile aiuto contro la candidosiAbbiamo già descritto come la lattoferrina bovina, una proteina con spiccata attività antimicrobica e antivirale, possa essere impiegata per eradicare l’Helicobacter pylori, un batterio noto per la sua capacità di colonizzare lo stomaco e causare una varietà di patologie (clicca qui se ti è sfuggito questo post).

Adesso chiariamo se la lattoferrina bovina possa trovare spazio come coadiuvante di una terapia per la candidosi, un’infezione da funghi del genere Candida che può facilmente riguardare pelle, mucosa orale e mucosa genitale.

Nei casi di infezione superficiale, che restano i più diffusi e lievi, bisogna far fronte ai fastidiosi disturbi di un’infiammazione locale, come arrossamento, prurito e bruciore, oltre a caratteristiche secrezioni biancastre. Comunemente si assume un farmaco antimicotico sotto controllo medico, ma altrettanto comunemente non si ottengono risultati in tempi brevi. I funghi del genere Candida, infatti, sono abili nello sviluppare meccanismi di resistenza agli antimicotici, tendendo a complicare e prolungare i percorsi terapeutici (1).

 

LA LATTOFERRINA BOVINA PUÒ ESSERE UTILE?

L’impiego della lattoferrina bovina contro la candidosi non è stato ancora valutato da un punto di vista prettamente clinico. Vari studi, però, suggeriscono che siamo in presenza di un potenziale coadiuvante terapeutico per questa patologia.

In uno studio in vitro, ad esempio, ceppi di Candida albicans e Candida glabrata sono stati isolati dalla saliva di persone anziane, separati e coltivati in presenza di una linea di cheratinociti gengivali: l’aggiunta di lattoferrina bovina ha inibito sia la proliferazione del fungo che il rilascio di citochine pro-infiammatorie da parte delle cellule gengivali (2). In un altro studio in vitro, le stesse specie di Candida sono state isolate dalla mucosa vaginale di donne infette, separate e coltivate insieme a una linea di cellule epiteliali vaginali: in questo caso, aggiungendo lattoferrina bovina attivata, una forma artificialmente stabilizzata della proteina, si è riusciti a ottenere un’assoluta inibizione della proliferazione del fungo e una significativa inibizione della sua capacità di aderire alle cellule epiteliali, fenomeno che ha certamente contribuito al complessivo effetto fungistatico (3).

Sempre in vitro, riportiamo uno studio in cui ceppi di Candida albicans, Candida glabrata e Candida tropicalis sono stati coltivati in presenza di lattoferrina bovina o una combinazione di lattoferrina bovina e un antimicotico. Ebbene, la lattoferrina è stata capace di inibire la proliferazione fungina sia da sola che in sinergia con il fluconazolo, l’amfotericina B e la flucitosina. Ciò suggerisce che, nell’ambito di una terapia farmacologica per la candidosi, questa proteina potrebbe essere impiegata con lo scopo di ridurre la dose di antimicotico e, conseguentemente, le possibilità che il fungo “impari” a resistere all’antimicotico stesso (4).

Infine, segnaliamo un esame in vivo a conferma e integrazione di quanto finora riportato: somministrata a un modello murino di candidosi orale, la lattoferrina bovina ha alleviato significativamente l’entità della patologia attraverso l’induzione di una maggiore risposta immunitaria a livello dei linfonodi del collo (5).

 

CONCLUSIONE

Sebbene ci sia bisogno di evidenze prettamente cliniche, la letteratura scientifica suggerisce che, in caso di candidosi, la lattoferrina bovina potrebbe essere impiegata come coadiuvante di una terapia antimicotica con lo scopo di contrastare la crescita del fungo e prevenire o fronteggiare una sua resistenza alla terapia antimicotica stessa.

 

 

REFERENZE BIBLIOGRAFICHE

1. Spampinato C. and Leonardi D., 2013. Candida Infections, Causes, Targets, and Resistance Mechanisms: Traditional and Alternative Antifungal Agents. BioMed Research International, Volume 2013, Article ID 204237.

2. Komatsu A. et al., 2013. Effects of bovine lactoferrin to oral Candida albicans and Candida glabrata isolates recovered from the saliva in elderly people. Odontology, 2013.

3. Naidu A.S., 2004. Activated Lactoferrin’s Ability to lnhibit Candida Growth and Block Yeast Adhesion to the Vaginal Epithelial Monolayer. The lournal of Reproductioe Medicine, 49 (11), pp. 859-866.

4. Kuipers M.E., 1999. Synergistic Fungistatic Effects of Lactoferrin in Combination with Antifungal Drugs against Clinical Candida Isolates. Antimicrobial Agents and Chemotherapy, Nov. 1999, pp. 2635-2641.

5. Takakura N. et al., 2004. Effect of orally administered bovine lactoferrin on the immune response in the oral candidiasis murine model. J Med Microbiol, 53 (6), pp. 495-500.

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